News | L'amore è di tutti (anche in Italia)

mercoledì 27 novembre 2013 15:30
Photo credit: Fibre di Luce

Oggi vi parlo di qualcosa che era in programma già da tempo, qualcosa per cui aspettavo solo un'occasione ufficiale che le desse la giusta visibilità.

In questo primo anno di vita, Bride in Italy ha avuto il piacere e il vanto di ospitare alcuni tra i più sorprendenti matrimoni italiani, grazie alla collaborazione preziosa di tutti i fotografi e le fotografe, le spose e le wedding planner, che mi hanno proposto nel tempo i loro lavori, rigorosamente e meravigliosamente Italian Style.
Mi sono accorta, con il passare dei mesi, che la vera ricchezza del materiale che andavo via via raccogliendo era la profonda diversità dei matrimoni che hanno sfilato su queste pagine. Perché l'Italia è così, e noi Italiani siamo così. Profondamente eterogenei nei gusti, nelle tradizioni, nelle caratteristiche fisiche, nelle priorità da attribuire ad un giorno importante e sentito come quello del "Sì".

E così su Bride in Italy avete visto un po' di tutto: dal matrimonio di lusso al low cost estremo, dal super tradizionale al totalmente non convenzionale, dal matrimonio in maschera a quello in total white, tra castelli, agriturismi, piazze di paese, ville d'arte, con coppie di ogni tipo: spose e sposi alti, bassi, biondi, bruni, caucasici, ispanici, orientali, emigrati, tatuati...

Aspettate, ho detto "coppie di ogni tipo"?
Beh, non proprio.

Photo credit: Julian Kanz
Photo credit: Alessandro Baglioni per Carolina Casini Planning & Co
Photo credit: Valeria Marmaglio per Gay Wedding Planner

La verità è che in tutti questi mesi non mi è mai capitato di ricevere un matrimonio che celebrasse l'amore tra un uomo e un altro uomo, o tra una donna e un'altra donna. Sì, sto parlando di matrimonio gay. Anzi, dovremmo chiamarlo col nome corretto di "matrimonio egualitario", ma ci siamo capiti.

In Italia questo tipo di unione non è ancora riconosciuto legalmente; eppure, persino nel nostro Paese qualcosa si sta muovendo. Registri di unioni civili istituiti in alcune città italiane, escamotage legali per tutelare il proprio partner tramite scritture private, e in generale segni di apertura da parte di alcuni politici nei confronti delle famiglie "non tradizionali", sono tutti segnali che lasciano pensare che (fortunatamente) il tacito veto, fortemente incostituzionale, alle unioni gay, sarà presto storia passata.

In ogni caso, il fatto che il matrimonio egualitario in Italia non sia legalmente riconosciuto, non vuol dire che non sia ugualmente celebrato sotto forma di blessing (cerimonia simbolica). Sarà forse perché l'amore è qualcosa che merita sempre di essere festeggiato e condiviso, "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"?

Insomma, tutto questo per dire che mi aspettavo, e speravo fortemente, che nel corso dei mesi fra le tante proposte sarebbe capitato, spontaneamente, anche qualche blessing, qualche love session, qualunque evento che coinvolgesse due persone dello stesso sesso.

Non è successo, e domandandomi il perché, mi sono ricordata di un episodio in particolare.

Un paio d'anni fa ho avuto il piacere di realizzare una love session per i due bei ragazzi che vedete nella foto di copertina. Ho sottoposto le foto a un celebre blog americano, la cui editor mi ha risposto che le sarebbe piaciuto tantissimo pubblicarle, ma "our readers are not ready for that".

Photo credit: Valeria Marmaglio per Gay Wedding Planner
Photo credit: Alessandro Baglioni per Carolina Casini Planning & Co
Photo credit: Julian Kanz

Ripensare a questo, mi ha fatto considerare come, malgrado i segnali di apertura verso le coppie gay, ci sia probabilmente ancora molta paura di una possibile chiusura da parte del proprio interlocutore.
E che, quindi, c'è bisogno di un'esplicito invito e di una precisa presa di posizione da parte mia.

Care lettrici e lettori di Bride in Italy, i lettori di quel famoso blog non erano "ancora pronti", ma non ho dubbi che voi lo siate. E' per questo motivo che nelle scorse settimane, invece che attendere qualcosa che sapevo non sarebbe arrivato, mi sono messa personalmente alla ricerca: e così tra qualche settimana (giusto giusto un po' prima di Natale) la categoria Real Weddings ospiterà il primo matrimonio gay di Bride in Italy.

Cari fotografi e contributors in genere: da oggi non avete più scuse.
Su Bride in Italy tutte le coppie sono benvenute.

L'amore è di tutti.

Photo Credit: Sarah di Wedding & Dogs per I Matrimoni di Pink

firma
Grazie di cuore a:
Julian Kanz, fotografo
Carolina Casini | Planning & Co., wedding planner
Mariapaola & Penelope | Gay Wedding Planner, wedding planner specializzate in coppie dello stesso sesso
Claudia Girola | I Matrimoni di Pink, wedding planner
per l'interesse e l'entusiasmo verso questa iniziativa, e per aver messo a disposizione il loro materiale fotografico.


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  2. Bellissime foto e ottima iniziativa!

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  3. L'amore è di tutti, hai proprio ragione!!! :)

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